AVVISO IMPORTANTE:
I LENOIR SI TRASFERIRANNO
QUI A BREVE... BREVISSIMO TERMINE!
Salvataggio delle immagini in corso... ^_^
COMPORRE
I LeNoir mantengono la promessa: sfornare piccoli gioielli! Duri come diamanti, dolci come miele, cattivi come una belva feroce, selvaggi e burrascosi come un mare in tempesta. Pezzi musicali da curare, cullare, scuotere, rimodellare.
Ieri pomeriggio l'impegno dei "duri e puri" ha dato i suoi frutti. Una splendida melodia di Vito ha preso magicamente forma e i testi di Robi hanno completato il secondo brano del gruppo.
Il titolo? Ancora da decidere. Ma mentre "Eclipse" si classifica come brano malinconico, questo nuovo pezzo tira fuori tutta la grinta (per dirla in poche parole: vedo il nero, sì, ma mi ci tuffo e ci sguazzo anche bene).
DUE PAROLE CON DAVE
D. Eccolo qui il batterista dell'ultimo minuto! Dai, raccontaci in breve come sei finito nei Lenoir...
R. Avevo già suonato con Martina e un giorno di maggio mi ha chiamato chiedendomi se potevo sostituire il loro batterista nella registrazione di un demo.
D. Ai Lenoir sei piaciuto subito: cosa piace a te di loro?
R. La passione che mettono nel progetto e nella sua realizzazione.
D. Hai preparato in pochi giorni moltissimi pezzi. Quali brani preferisci? Quali aggiungeresti?
R. Sicuramente amo "Open your eyes" e "Come together". Mi piacerebbe provare "Born to be wild" degli Steppenwolf.
D. Qual è il tuo background musicale? Cosa suonavi nelle band precedenti?
R. Ho suonato un po' di tutto, ma fondamentalmente sono rock-blues. Personalmente adoro il jazz.
D. Cosa ne farete del vostro prossimo demo?
R.Lo proporremo come prima, inadeguata approssimazione di quello che possiamo fare.
D. Del nuovo pezzo, "Eclipse", che te ne pare? Ti soddisfa?
R. Il pezzo è molto bello, ha finalmente raggiunto una sua struttura definitiva. Ora ci aspetta un lavoro di fino sull'arrangiamento.
D. Milano e dintorni: da milanese DOC, cosa manca secondo te per chi fa musica?
R. Prima di tutto la quasi mancanza di locali che facciano esibire le band emergenti, e poi la concezione stessa che la figura del musicista ha assunto: solo qui gli artisti di strada sono considerati alla stregua di barboni...
D. Dove ti piacerebbe suonare se potessi scegliere ora?
R. A Wembley con i Queen.
D. Il tuo sogno musicale nel cassetto?
R. In tour con Jimi Hendrix, John Patitucci e Chick Corea.
D. Per finire: trova un aggettivo per ognuno dei componenti dei Lenoir
R. Roberta è determinata, Vito è buono, Martina è tenera.
DUE PAROLE CON VITO
E. Domanda a bruciapelo: perché suoni?
V. Fratelli musicisti… amici metallari (Daniel, Luigi, Pino, Giangi… grazie!), corso pomeridiano di chitarra classica alle elementari… E' la vita. E' ..passione. E' fede.
E. In passato sei stato bassista. Cosa ti ha spinto a passare alla chitarra?
V. Calma, calma! Sono sempre stato un chitarrista! Ho suonato in passato il basso di mio fratello perché non avevo i dindini per comprare una chitarra elettrica. Poi… beh, l'ho comprata.
E. Parliamo dei Lenoir: come è avvenuta la tua scelta? Cosa ti ha spinto a dire "queste sono le persone giuste"?
V. Martina e Roberta hanno, come me, la passione per la musica e per lo strumento musicale. E poi… Sono due belle ragazze ;)
E. Tu hai portato aria "hard&heavy" nelle cover e allo stesso tempo hai riadattato il pezzo di Robi, "Eclipse". Quanto si fa sentire la tua influenza nelle scelte del gruppo?
V. Dopo il conservatorio ho imparato a suonare la chitarra elettrica con i pezzi di Malmsteen, Dream Theatre, Angra, Iron Maiden e simili. Non ho mai suonato Shakira, i Cranberries o i Muse. Quindi la mia base è quella di un chitarrista heavy metal e mi piace tantissimo portare un po' di tecnica heavy nel rock pop moderno.
E. Che te ne pare del riarrangiamento?
V. Di "Eclipse"? …Bello!
E. Passiamo al demo: come hai vissuto la sua realizzazione?
V. Bellissima esperienza… un po' travagliata! Spero tanto che il prossimo CD abbia un parto più semplice.
E. Passiamo alle domande "in comune". Milano e dintorni: cosa manca secondo te per chi fa musica?
V. Da uomo del sud posso dirti che a Milano non manca nulla. Basta fare le cose seriamente e con costanza e si ottiene tutto ciò che si desidera: i mezzi ci sono.
E. Dove ti piacerebbe suonare se potessi scegliere ora?
V. In qualsiasi posto. Io, Malmsteen, Paco de Lucia, Steve Vai e Mariah Carey.
E. Il tuo sogno musicale nel cassetto?
V. Sto già vivendo il mio sogno musicale: i Lenoir. Non svegliatemi!
E. Trova un aggettivo per ognuno dei componenti dei Lenoir...
V. Davide è un grande… Roberta è un dolce guerriero… Martina è la YellowPecora, simpaticissima e un po' pazzerella.
DUE PAROLE CON ROBI
E. Allooora... Siete un gruppo neo-formato e già vi mettete a fare pezzi vostri?
R. Sì, perché è ovviamente un modo più personale di esprimersi rispetto alle cover. Per quanto riguarda me, la mia intenzione è quella di comunicare qualcosa, che la mia musica comunichi qualcosa agli altri: non voglio che resti relegata al “rifacimento di pezzi altrui”, pur se ben fatto.
E. Raccontami la nascita di “Eclipse”: da dove salta fuori?
R. Eeeh... Allora... Diciamo che la versione embrionale di “Eclipse” risale a circa 10 anni fa. Era una versione piuttosto semplice, 4 accordi, un pezzo melodico ma molto... soft. E’ stata parcheggiata tutti questi anni in un angolo della memoria e tutto a un tratto è venuta fuori da sola, è tornata a galla. Grazie anche all’intervento di Vito e Martina si è trasformata in un pezzo più corposo, più completo.
E. Che te ne pare del riarrangiamento?.
R. Beh, rispetto all’ originale è un po’ cambiata... Ma sinceramente credo in meglio.
E. Il testo, lo sappiamo, l’ha scritto un genio.
R. Ahahahah! Il testo originale era in inglese, ora invece è in francese. Questa nuova versione è più tormentata, più “noir”: più adatta a noi.
E. Torniamo alle origini dei Lenoir: come e quando avete capito che potevate “girare bene” insieme?
R. Prima di incontrare gli attuali componenti della band ho provato a suonare con molte altre persone, di ogni età e provenienti da esperienze diversissime, ma con nessuno di loro è scattato quel “feeling” che ti fa capire subito, fin dalla prima nota, che puo’ “girare bene”. Alla prima prova con loro, invece, si è respirata subito un’aria diversa, l’atmosfera era di simpatia immediata: mi trovavo così a mio agio che la voce è uscita da sola, al suo meglio. Non ho avuto più dubbi. La chiamo “questione di pelle”.
E. Le vostre cover sono molto cross-gender. Cosa ha influenzato le vostre scelte? Perché quei pezzi?
R. Che domande puttane! ahahah! No, diciamo che ilo repertorio che abbiamo ora è il frutto delle proposte di ognuno di noi, di scelte dettate dal gusto personale. Per esempio Vito ha dato un’impronta più crossover/hard, il mio è più un rock-pop melodico... Poi Martina ha stravolto tutto con la sua passione per i Beatles!
E. Veniamo al demo, di ottima fattura seppure registrato in fretta e furia: racconta la sua storia.
R. (mi fulmina con uno sguardo e si gratta la testa) Che dire... Non ci abbiamo pensato seriamente fino a due giorni dalla realizzazione. Abbiamo deciso così, all’ultimo momento, di partecipare a un concorso che richiedeva l’invio di un demo e questo ci ha spinti a correre in sala registrazione. Le aspettative erano buone, però mai avrei pensato che il risultato sarebbe stato così soddisfacente! Anche perché abbiamo dovuto trovare nel giro di 48 ore un nuovo batterista, Davide, che per fortuna si è rivelato decisamente all’altezza.
E. Ora cosa ne farete di questo demo?
R. Lo useremo per partecipare a tutti i concorsi possibili dei prossimi 10 anni! Scherzi a parte, ne abbiamo previsto un altro per settembre, questa volta anche di pezzi nostri. Ah, ovviamente inizieremo a portare copie su copie in giro per locali, perché abbiamo bisogno di ripagarci le ore in sala prove ^_^
E. Milano e dintorni: cosa manca secondo te per chi fa musica?
R. Io credo che Milano sia buona per la musica, molto meglio di altre città in cui ho suonato in precedenza come Bari, Lecce o Taranto, dove ti pagano poco o nulla. La difficoltà qui sta nel fatto che è un po’ una lotta al coltello: ci sono moltissimi spazi per suonare, ma ci sono anche centinaia di bravi musicisti!
E. Dove ti piacerebbe suonare se potessi scegliere ora?
R. Al Trottoir! (concorso in atto, NdR) E poi alle Scimmie, al Rolling Stone... O invece, sognando un po’, direi... all’Olimpico! A New York! In Australia! Ok, mi fermo...
E. Il tuo sogno musicale nel cassetto?
R. Lanciare un singolo di successo seguito da un ottimo CD. E, per restare in tema di sogni... duettare con Bono :)
E. Finiamo in bellezza: trova un aggettivo per ognuno dei componenti dei Lenoir
R. Davide è un “tecnico”. Vito lo definirei affidabile e pignolo. Martina? Lei è la yellowPecora, non ci sono aggettivi adatti per descriverla!
Questa sera si prova all'OVERDRIVE STUDIO.
Anche il nuovo pezzo di Robi riarrangiato insieme a Vito (ECLIPSE).
Appuntamento: ore 22. Munirsi di birre.

Weekend all'insegna delle prove per i lenoir.
Caldo infernale alla sala prove di 99studio e decine di foto (grazie Iacuz!) che si possono scaricare cliccando sulla foto qui sotto:

DEMO RECORDED AT OVERDRIVE STUDIO!
Grazie a Paolo e Patrizia... e a Davide, il batterista che ci accompagnerà nell'avventura del concorso organizzato dal Trottoir di Milano.
